La tonometria
La tonometria consiste nella misurazione della pressione interna dell'occhio, o tono oculare, completamente indipendente e da non confondersi con la pressione arteriosa.
Per la misurazione si utilizzano differenti metodiche. La più diffusa ed affidabile è la tonometria ad applanazione con tonometro di Goldmann.

La misurazione si esegue in anestesia topica con il paziente posizionato alla lampada a fessura.
Dopo aver colorato il film lacrimale con una piccola quantità di fluoresceina, si appoggia con delicatezza all'occhio la testina dello strumento illuminata con una luce blu.
La testina appiattisce un'area della cornea di dimensioni note. Con una rotella di regolazione micrometrica si può regolare la forza necessaria a produrre una corretta applanazione, dimostrata dall'allineamento di due mire semicircolari visibili nello strumento.
Tale forza è correlata alla pressione presente all'interno dell'occhio.
La pressione endooculare si considera normale dai 12 ai 20 millimetri di mercurio, e come molti parametri fisiologici subisce delle oscillazioni nel corso della giornata (ritmo circadiano). Essa è determinata dall'equilibrio fra produzione dell'umor acqueo da parte dei processi ciliari dell'iride e la sua eliminazione nell'angolo della camera anteriore fra iride e cornea.

Esistono altre tecniche di misurazione della pressione oculare, quali la tonometria ad indentazione di Schioz e la pneumotonometria con strumenti automatizzati.
La tonometria si Schiotz è quasi in disuso e si riserva a necessità particolari.
I tonometri a soffio sono molto diffusi e pratici, in quanto l'assenza di contatto permette l'esecuzione anche da parte di personale non medico, ma in caso di valori limite richiedono una conferma con tonometria tradizionale.
La fluoroangiografia (FAG)

L'esame viene suddiviso in tempi dal momento dell'iniezione alle ultime immagini:
- tempo braccio retina: l'intervallo fra l'iniezione e l'arrivo del colorante nell'occhio
- tempo retinico: suddiviso in arterioso, artero-venoso e venoso a seconda dei vasi in cui il colorante transita in maggiore quantità
- tempo tardivo: in cui la fluorescenza di fondo si riduce ma permangono eventuali iperfluorescenze anomale dovute alla fuoriuscita del colorante dai vasi

Le immagini ( o i filmati) permettono di rilevare ogni anomalia del passaggio del colorante e di conseguenza le alterazioni della retina che le provocano. Si distinguono così, relativamente alla normale fluorescenza di fondo:
- ipofluorescenza da mancato afflusso del colorante
da mascheramento della fluorescenza - iperfluorescenza da impregnazione nel tessuto retinico
da accumulo in cavità createsi nella retina
da diffusione del colorante sopra o sotto la retina
PROTOCOLLO IN USO PRESSO IL NOSTRO SERVIZIO
All'atto della prenotazione viene chiesta l'eventuale precedente comparsa di allergie. Nel caso l'anamnesi sia significativa si prescrive la profilassi antiallergica.
Prima dell'esame è necessario rimanere a digiuno per sei ore. La preparazione consiste nella dilatazione della pupilla e nel posizionamento di una via venosa a livello del braccio.
Il paziente viene posizionato allo strumento, vengono eseguite alcune foto della retina, quindi si inietta il colorante e si eseguono ulteriori fotografie nei diversi tempi dell'esame.
Effetti collaterali
L'iniezione è indolore. Si può avere bruciore locale in caso di stravaso di colorante dalla vena.
E' possibile un breve attacco di nausea o vomito subito dopo l'iniezione, oggi però piuttosto raro grazie al basso dosaggio di colorante utilizzato.
Per 24-48 ore dopo l'esame la cute assume colorito giallastro e le urine risultano di colore giallo briillante, per eliminazione del colorante.
Oltre che nelle urine il colorante è eliminato nel latte materno, quindi si consiglia di sospendere l'allattamento per due giorni dopo l'esame.
Come nella somministrazione di qualsiasi farmaco, esiste la possibilità di reazioni allergiche, anche gravi.
Per questo motivo l'esame è eseguito nell'immediata disponibilità di un Medico specialista in anestesia e rianimazione ed in caso di anamnesi sospetta per diatesi allergica si somministrano farmaci per mitigare eventuali reazioni allergiche.











