Venerdì 11 Dicembre 2009 20:06

La presbiopia

La presbiopia è il fisiologico calo della messa a fuoco per vicino che si manifesta normalmente dopo i 45 anni.

La causa è il progressivo indebolimento del meccanismo dell'accomodazione, dovuto in parte all'aumento in volume ed all'irrigidimento del cristallino, ed in parte all'indebolimento del muscolo ciliare.

In realtà il potere dell'accomodazione è massimo nell'infanzia e cala costantemente durante tutta la vita, ma è solo dopo i 45 che incomincia a dare disagio, quando non si riesce più a leggere distintamente senza allontanare gli oggetti o senza utilizzare apposite lenti.

Pubblicato in I difetti di refrazione
Domenica 18 Ottobre 2009 19:46

L'accomodazione

In posizione di riposo il potere del cristallino è di circa 14 diottrie, ma la sua elasticità gli permette di essere deformato dall'azione del muscolo ciliare, che tramite la zonula esercita una trazione radiale e appiattisce il cristallino.

Questa deformazione ne riduce il potere e cambia la messa a fuoco, e costituisce il meccanismo dell'accomodazione.

Con l'età, a causa dell'aumento di volume e della riduzione di elasticità del cristallino, l'accomodazione diviene sempre meno efficace, dando luogo alla comparsa della presbiopia.

 

 

Pubblicato in Anatomia e fisiologia
Domenica 05 Ottobre 2008 12:12

La cataratta senile

La cataratta è una opacità del cistallino che determina una riduzione della vista.

E' la causa più frequente di calo del visus nelle persone anziane. E' causata dalla degradazione delle proteine che costituiscono il cristallino e dal cambiamento del contenuto in acqua.

I sintomi della cataratta sono:

  • calo del visus, che può inizialmente manifestarsi con un miglioramento della vista da vicino, per poi esitare in una riduzione netta della vista
  • cambiamento dei colori, che tendono verso il giallo per l'ingiallimento del cristallino.
  • abbagliamento, specie con la luce posta di fronte
  • sdoppiamento delle immagini (con un occhio solo)

La diagnosi si pone con 'esame obiettivo del segmento anteriore dell'occhio nell'ambito di una visita oculistica.

Se ne distinguono tre tipi principali:

  • la cataratta nucleare in cui la parte centrale del cistallino diviene progressivamente più densa ed accumula pigmento diventando gialla, poi ambrata ed infine marrone con perdita totale della trasparenza.
  • la cataratta corticale con opacità delle parti periferiche della corteccia del cristallino che si estendono progressivamente verso il centro fino ad interferire con il passaggio della luce
  • la cataratta a sottocoppa posteriore, generalmente ad esordio precoce e rapido, in cui la corteccia posteriore del cristallino diviene opaca mentre il resto del cristallino è per lo più trasparente.

La terapia è esclusivamente chirurgica. In passato sono stati proposti vari farmaci per rallentare la progressione della cataratta ma, alla prova degli studi clinici, si sono dimostrati inefficaci.

L'intervento attualmente più praticato è la facoemulsificazione di cataratta con impianto di lente intraoculare nel sacco capsulare o più brevemente "faco+iol".

Pubblicato in Malattie del cristallino

Visite a questo sito

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi11
mod_vvisit_counterIeri163
mod_vvisit_counterSettimana290
mod_vvisit_counterMese797