Sabato 25 Ottobre 2008 22:37

La fluoroangiografia (FAG)

La
fluoroangiografia
è un esame strumentale che permette di approfondire la diagnosi delle patologie della retina.

 

L'esame consiste nell'iniettare il colorante, la
fluoresceina
, in una vena del braccio e nell'acquisire immagini della retina mentre il colorante circola all'interno dei vasi sanguigni, tramite uno strumento detto retinografo.

L'esame viene suddiviso in tempi dal momento dell'iniezione alle ultime immagini:

  • tempo braccio retina: l'intervallo fra l'iniezione e l'arrivo del colorante nell'occhio
  • tempo retinico: suddiviso in arterioso, artero-venoso e venoso a seconda dei vasi in cui il colorante transita in maggiore quantità
  • tempo tardivo: in cui la fluorescenza di fondo si riduce ma permangono eventuali iperfluorescenze anomale dovute alla fuoriuscita del colorante dai vasi

Le immagini ( o i filmati) permettono di rilevare ogni anomalia del passaggio del colorante e di conseguenza le alterazioni della retina che le provocano. Si distinguono così, relativamente alla normale fluorescenza di fondo:

  • ipofluorescenza     da mancato afflusso del colorante
                                       da mascheramento della fluorescenza
  • iperfluorescenza     da impregnazione nel tessuto retinico
                                         da accumulo in cavità createsi nella retina
                                         da diffusione del colorante sopra o sotto la retina
PROTOCOLLO IN USO PRESSO IL NOSTRO SERVIZIO

All'atto della prenotazione viene chiesta l'eventuale precedente comparsa di allergie. Nel caso l'anamnesi sia significativa si prescrive la profilassi antiallergica.

Prima dell'esame è necessario rimanere a digiuno per sei ore. La preparazione consiste nella dilatazione della pupilla e nel posizionamento di una via venosa a livello del braccio.

Il paziente viene posizionato allo strumento, vengono eseguite alcune foto della retina, quindi si inietta il colorante e si eseguono ulteriori fotografie nei diversi tempi dell'esame.

Usualmente la diagnosi viene comunicata al termine dell'esame e il referto viene consegnato contestualmente.
Effetti collaterali

L'iniezione è indolore. Si può avere bruciore locale in caso di stravaso di colorante dalla vena.

E' possibile un breve attacco di nausea o vomito subito dopo l'iniezione, oggi però piuttosto raro grazie al basso dosaggio di colorante utilizzato. 

Per 24-48 ore dopo l'esame la cute assume colorito giallastro e le urine risultano di colore giallo briillante, per eliminazione del colorante.

Oltre che nelle urine il colorante è eliminato nel latte materno, quindi si consiglia di sospendere l'allattamento per due giorni dopo l'esame.

Come nella somministrazione di qualsiasi farmaco, esiste la possibilità di reazioni allergiche, anche gravi.

Per questo motivo l'esame è eseguito nell'immediata disponibilità di un Medico specialista in anestesia e rianimazione ed in caso di anamnesi sospetta per diatesi allergica si somministrano farmaci per mitigare eventuali reazioni allergiche.

Modificato il Giovedì 11 Febbraio 2010 21:23

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