{"id":1112,"date":"2022-01-31T09:54:13","date_gmt":"2022-01-31T07:54:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.friede.it\/scrittore\/?p=1112"},"modified":"2022-02-22T01:37:29","modified_gmt":"2022-02-21T23:37:29","slug":"i-lupi-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/lemieletture\/i-lupi-di-venezia\/","title":{"rendered":"I lupi di Venezia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__gradient-background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"156\" height=\"240\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-1120\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ILupiDiVenezia.jpg\" style=\"object-position:48% 75%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"48% 75%\" srcset=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ILupiDiVenezia.jpg 156w, https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ILupiDiVenezia-130x200.jpg 130w\" sizes=\"(max-width: 156px) 100vw, 156px\" \/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\">di Alex Connor<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">\u201cUn grande thriller storico\u201d dice la copertina, ma siamo abituati che tutto ci\u00f2 che pubblica Newton Compton sia \u2018un grande qualcosa\u2019. Qui per\u00f2 mi trovo in qualche difficolt\u00e0: non so se i miei gusti per lo storico siano personali o generalizzandolo, ma ho sentito una grandissima carenza di senzazioni. Mancano quasi del tutto le descrizioni, rapidi accenni agli abiti e subito e si viene proiettati in un racconto basato sui rapporti fra i personaggi e sui dialoghi, quasi una rappresentazione teatrale senza fondali. Niente luoghi, niente suoni, niente profumi, al massimo un po\u2019 di meteorologia. Venezia \u00e8 pochissimo descritta e quando accade accade male: in un capitolo in cui un personaggio che vi \u00e8 nato e vissuto pensa fra s\u00e9 e s\u00e9 ci dice insistitamente che a Murano fanno il vetro e a Burano i merletti\u2026 grazie dell\u2019informazione, ma avrei preferito una minima descrizione della Burano dell\u2019epoca in cui il personaggio era sbarcato. Idem per il Ghetto, per Rialto, per San Marco. Niente. Per quanto riguarda il thriller: abbiamo la morta, la cosa \u00e8 stata finalmente segnalata alle autorit\u00e0, ma a nessuno sembra interessare pi\u00f9 di tanto. Altra occasione persa, perch\u00e9 l\u2019amministrazione della giustizia della Serenissima era molto complessa e interessante, ma non se ne fa parola. Abbiamo Tintoretto, Pietro Aretino, padre e figlio nobili, lo speziale olandese, i fratelli ebrei Ira e Rosella che vengono ben caratterizzati come personaggi, ma pare che agiscano in un ambiente sospeso nel nulla. Ogni tanto qualcuno parla di questi misteriosi lupi, ma tutto quello che ne sappiamo sono poche parole pronunciate dalla vittima prima del suo misterioso trapasso. Nemmeno i dialoghi, poi, sono credibili, in quanto non vi \u00e8 alcuno sforzo di renderli storicamente adeguati: tutti parlano come vivessero al giorno d\u2019oggi. E alla fine niente: i lupi di Venezia rimangono un mistero aleggiante citato qua e l\u00e0, come il Doge e la Dogaressa, la giustizia, la folla\u2026 tutto ci\u00f2 che poteva essere interessante. Il mistero viene posposto al prossimo volume che non legger\u00f2. I lupi di Venezia senza i lupi e senza Venezia. Per me \u00e8 no. Il paragone con \u2018La spia di Venezia\u2019 di Benet Brandreth \u00e8 impietoso.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-4 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"156\" height=\"240\" src=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ILupiDiVenezia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1120\" srcset=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ILupiDiVenezia.jpg 156w, https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ILupiDiVenezia-130x200.jpg 130w\" sizes=\"(max-width: 156px) 100vw, 156px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Sotto il leone di Venezia i lupi sono a caccia. Venezia, XVI secolo. La dura vita di bottegai, prostitute, schiavi ed ebrei del ghetto contrasta con l&#8217;abbagliante ricchezza della citt\u00e0 lagunare, meta di mercanti provenienti da ogni parte del mondo per fare fortuna. Ma alla prosperit\u00e0, si sa, si accompagna spesso la corruzione. In un&#8217;epoca in cui l&#8217;inganno, la malizia e la perversione prosperano al pari dell&#8217;arte e della filosofia, i lupi hanno vita facile. Sono individui spregiudicati, che si muovono famelici, fiutando le migliori opportunit\u00e0 per acquisire sempre pi\u00f9 potere, coinvolgendo ignare pedine nelle loro oscure trame. Marco Gianetti \u00e8 un assistente del Tintoretto, Ira Tabat un mercante ebreo: i loro destini stanno per piegarsi al volere di individui molto in vista, come il poeta Pietro Aretino, la cortigiana Tita Boldini e la spia Adamo Baptista. Il ruggito del leone di Venezia sembra essersi placato, ora che i lupi sono a caccia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn grande thriller storico\u201d dice la copertina, ma siamo abituati che tutto ci\u00f2 che pubblica Newton Compton sia \u2018un grande qualcosa\u2019. 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