{"id":1254,"date":"2023-02-09T20:58:37","date_gmt":"2023-02-09T18:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.friede.it\/scrittore\/?p=1254"},"modified":"2023-02-09T20:59:17","modified_gmt":"2023-02-09T18:59:17","slug":"m-il-figlio-del-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/lemieletture\/m-il-figlio-del-secolo\/","title":{"rendered":"M Il figlio del secolo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover is-light\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"171\" height=\"240\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-1255\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/M-il-figlio-del-secolo.jpg\" data-object-fit=\"cover\" srcset=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/M-il-figlio-del-secolo.jpg 171w, https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/M-il-figlio-del-secolo-143x200.jpg 143w\" sizes=\"(max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color has-large-font-size\">di Antonio Scurati<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Regalato da un caro amico, ora l&#8217;ho letto anch&#8217;io, o meglio l&#8217;ho audioletto. Un&#8217;opera corposa, ben documentata, ben scritta e di grandissimo interesse. Provoca un&#8217;inquietudine strisciante percepire il reiterato parallelismo fra i fatti degli anni dieci e venti del secolo scorso e taluni accadimenti di oggi, in particolare certi atteggiamenti dei personaggi di spicco delle fazioni politiche che, passano i secoli, ma non sembrano cambiare mai. Gli stessi errori, le stesse preclusioni, la stessa triste tendenza di certa politica di parlare a se stessa e di se stessa, artefice e vittima ad un tempo di un drammatico scollamento dal popolo, dalla base, dalla gente vera e dai problemi reali della nazione e del mondo. Per quanto lettura interessante e doverosa per ogni italiano contemporaneo, &#8220;M&#8221; \u00e8 per\u00f2 a mio parere qualcosa di meno di un romanzo: lo sguardo dell&#8217;Autore \u00e8 sempre distante dai fatti, distaccato, cronachistico, pi\u00f9 giornalistico che letterario. Rarissimi sono i dialoghi, molto poco si sta vicino o nella testa del duce e degli altri personaggi. L&#8217;impressione costante \u00e8 quella di essere fuori dalla stanza, altrove, e di leggere quanto \u00e8 accaduto su un quotidiano del giorno prima, di aver perso il momento buono per vivere i fatti in prima persona. Manca insomma il &#8216;romanzato&#8217;, ovvero quella componente aggiunta dall&#8217;Autore che dovrebbe generare il sapore della lettura pur senza modificare i fatti. La apprezzabile neutralit\u00e0 che fa s\u00ec che l&#8217;Autore mai giudichi gli accadimenti, si traduce in una non apprezzabile freddezza del risultato. Fra &#8220;M&#8221; e un vero romanzo corre la stessa differenza che c&#8217;\u00e8 fra un film e un documentario: \u00e8 apprezzabile anche il documentario, certo, ma \u00e8 meno coinvolgente, risulta pi\u00f9 freddo, sterile e come tale temo che non resister\u00e0 al vaglio del tempo proprio per quel qualcosa di autorale che gli manca. Da leggere, perch\u00e9 \u00e8 doveroso, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico modo per non ricadere negli stessi sciocchi errori del &#8216;900, ma non da rileggere, perch\u00e9 non d\u00e0 alcuna gioia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-4 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"171\" height=\"240\" src=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/M-il-figlio-del-secolo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1255\" srcset=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/M-il-figlio-del-secolo.jpg 171w, https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/M-il-figlio-del-secolo-143x200.jpg 143w\" sizes=\"(max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Lui \u00e8 come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta \u00e8 un\u2019Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei \u201cpuri\u201d, i pi\u00f9 fessi e i pi\u00f9 feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 \u00e8 descritto come \u201cintelligente, di forte costituzione, bench\u00e9 sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale\u201d. Lui \u00e8 Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l\u2019uomo che pi\u00f9 d\u2019ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell\u2019Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno per\u00f2 aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo \u2013 e questo \u00e8 il punto cruciale \u2013 in cui d\u2019inventato non c\u2019\u00e8 nulla. Non \u00e8 inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ci\u00f2 che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti \u2013 D\u2019Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano \u2013 n\u00e9 della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato \u00e8 un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantit\u00e0 di fonti a cui l\u2019autore attinge, ma soprattutto per l\u2019effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un\u2019opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall\u2019interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realt\u00e0 rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuntialpunto.it\/checkean?9788830106628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuntialpunto.it\/checkean?9788830106628\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regalato da un caro amico, ora l&#8217;ho letto anch&#8217;io, o meglio l&#8217;ho audioletto. Un&#8217;opera corposa, ben documentata, ben scritta e di grandissimo interesse. 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