{"id":1273,"date":"2023-07-08T16:48:18","date_gmt":"2023-07-08T14:48:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/?p=1273"},"modified":"2023-07-08T16:48:42","modified_gmt":"2023-07-08T14:48:42","slug":"storia-proibita-di-una-geisha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/lemieletture\/storia-proibita-di-una-geisha\/","title":{"rendered":"Storia proibita di una geisha"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover is-light\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"173\" height=\"260\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-1274\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/storia-proibita-di-una-geisha.jpg\" style=\"object-position:52% 58%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"52% 58%\" srcset=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/storia-proibita-di-una-geisha.jpg 173w, https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/storia-proibita-di-una-geisha-133x200.jpg 133w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-white-color has-text-color has-large-font-size\">di Mineko Iwasaki<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Mi era piaciuto molto &#8216;Memorie di una geisha&#8217; di Artur Golden, poi trasposto nel film del 2005, tanto da essere incuriosito dalle diatribe fra l&#8217;autore e la fonte principale delle informazioni su cui ha costruito il romanzo: la ex-geisha Mineko Iwasaki si \u00e8 di molto irritata scoprendo di essere stata citata nei ringraziamenti quando aveva chiesto di rimanere anonima, e ancora di pi\u00f9 quando ha scoperto che il romanziere aveva inserito il sesso, in particolare la vendita della verginit\u00e0 di una geisha, nella vicenda narrata. E cos\u00ec, dopo aver ricevuto un lauto rimborso, ha voluto dire la sua con questo libro, per raddrizzare alcune storture del racconto originale. Ne deriva un memoir, ben lontano dall&#8217;impianto romanzesco dell&#8217;altro, sincero (spero), semplice e pacato, che ben delinea una societ\u00e0 distante da noi e difficile da comprendere: una famiglia di nobili decaduti e un intero mondo che ruota intorno alle geishe, al complessissimo cerimoniale e alla produzione dei kimono e dei mille accessori collegati. Mineko si descrive come una bambina strana, introversa e cocciuta, che affronta una durissima formazione fatta di estenuanti esercizi per raggiungere l&#8217;eccellenza nella danza, e la vita quotidiana come geisha di maggior successo a Kyoto. Descrive bene l&#8217;ambiente dell&#8217;okiya, la casa in cui vivono le geishe, le diverse figure che la animano e i rapporti fra di loro, ma soprattutto ribadisce con forza, e appare questo il motore primo del racconto, che il sesso con le geishe non c&#8217;azzecca proprio nulla! Le geishe intrattengono gli uomini, ma non solo, con conversazioni brillanti, danze, musica, la famosa cerimonia del t\u00e8. Sono richiestissime, o meglio lo erano, e passavano da una festa all&#8217;altra come farfalle di fiore in fiore. La vendita della verginit\u00e0, precisa l&#8217;autrice perch\u00e9 questo \u00e8 il nodo del contendere, \u00e8 una cosa che riguarda le donne di malaffare, non certo le geishe che sono artiste, non prostitute. Il pensiero del sesso \u00e8 stato molto lontano da Mineko per la maggior parte della sua vita. Il qui pro quo che ha probabilmente distolto dalla verit\u00e0 il romanziere americano, oltre al desiderio di introdurre tensione narrativa, \u00e8 il fatto che la parola che indica la vendita della verginit\u00e0 nelle prostitite coincide con quella usata per indicare il passaggio di una maiko, la giovane geisha, al ruolo di geiko adulta, il che non prevede alcuna iniziazione sessuale, ma solo una cerimonia di cambio del colore del colletto. Percorre tutto il romanzo la personalit\u00e0 della Iwasaki caratterizzata da una dedizione al limite della follia, un impegno febbrile, incurante della fatica e della malattia, al fine di diventare la migliore, la pi\u00f9 brava, la pi\u00f9 pagata. Ma la sua carriera si inquadra in un mondo che si sta sgretolando: dopo la sconfitta nella seconda guerra il Giappone \u00e8 costretto ad aprirsi al mondo, arrivano gli occidentali e la societ\u00e0 evolve con travolgente violenza, portandosi via il piccolo quartiere fatato delle geishe, le sue tradizioni, i rituali e tutto l&#8217;impegno profuso da Mineko. Cos\u00ec, all&#8217;et\u00e0 di 31 anni, lei si ritira. Si sposa, costruisce una vita normale, ma non abbandona il ricordo di quello che \u00e8 stato. Un po&#8217; memoire, un po&#8217; documentario, devo dire che mi \u00e8 piaciuto e ho apprezzato il desiderio di Mineko di veder ristabilita la dignit\u00e0 sua e di tutta la categoria.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-4 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"173\" height=\"260\" src=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/storia-proibita-di-una-geisha.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1274\" srcset=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/storia-proibita-di-una-geisha.jpg 173w, https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/storia-proibita-di-una-geisha-133x200.jpg 133w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p class=\"has-small-font-size\">Mineko \u00e8 una bambina schiva e solitaria quando alla tenera et\u00e0 di cinque anni viene allontanata dalla sua famiglia: l\u2019anziana Madame Oima, direttrice di un\u2019<em>okiya<\/em>, una casa per geishe di Kyoto, ha infatti deciso di farne la propria erede. Cos\u00ec per Mineko comincia una lunga e impegnativa formazione: estenuanti lezioni per apprendere antichi passi di danza, per imparare a suonare gli strumenti della tradizione e per acquisire tutti i segreti di quel cerimoniale rigido e severo che rende le geishe maestre di etichetta, eleganza e cultura. La ragazza s\u2019immerge nello studio e non si concede alcuna distrazione, pur di realizzare il suo unico grande sogno: essere la migliore danzatrice del Giappone. E gli sforzi non saranno vani. Mineko Iwasaki diventa infatti la geisha pi\u00f9 brava, ricercata e corteggiata di tutto il Paese. Testarda e fiera, si muove a proprio agio in un mondo che non ammette ribellioni, fino a quando, un giorno, decide di infrangere le regole austere sulle quali \u00e8 fondata tutta la sua esistenza. Coraggiosa e intraprendente, abbandona le convenzioni che non le hanno permesso di vivere in maniera autentica e sceglie di tornare a essere semplicemente una donna.<br>Con eleganza, ironia e leggerezza, Mineko ci accompagna attraverso le trame e i segreti di una cultura millenaria, restia a svelarsi, osando strappare il velo di pudore che da sempre avvolge un universo frainteso.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi era piaciuto molto &#8216;Memorie di una geisha&#8217; di Artur Golden, poi trasposto nel film del 2005, tanto da essere incuriosito dalle diatribe fra l&#8217;autore e la fonte principale delle informazioni su cui ha costruito<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/lemieletture\/storia-proibita-di-una-geisha\/\">Leggi di pi\u00f9<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1274,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[259,260,43,261,11],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1273"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1278,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1273\/revisions\/1278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}