{"id":857,"date":"2019-09-09T00:01:19","date_gmt":"2019-09-08T22:01:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.friede.it\/scrittore\/?p=857"},"modified":"2021-07-15T16:15:53","modified_gmt":"2021-07-15T14:15:53","slug":"urania-stranimondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/lemieletture\/urania-stranimondi\/","title":{"rendered":"Urania Stranimondi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover has-background-dim\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.friede.it\/scrittore\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Libro-Urania_stranimondi-1.jpg);background-position:49.54545454545455% 71.76470588235294%\"><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\">AA. VV. a cura di Franco Forte<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Una sfida ardua far innamorare gli italiani della fantascienza italiana. Noi importiamo fantascienza, ma ne produciamo poca e quel poco la snobbiamo, spesso a torto. Basti ricordare che alcuni autori hanno raggiunto il successo solo con pseudonimi stranieri. Franco Forte, il chief-editor di Urania, ha raccolto questa sfida e la propone anche per il futuro, vediamo con quali risultati.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Guerra fredda<\/strong>&#8221; di Giulia Abbate ed Elena Di Fazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Il racconto parte bene, con una descrizione interessante del mondo e dei personaggi, in particolare quello del russo \u00e8 assai ben riuscito, per incartarsi poi nel gi\u00e0 sentito di una specie di &#8216;La cosa da un altro mondo&#8217; dal finale incerto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>A sort of homecoming<\/strong>&#8221; di Sandro Battisti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Racconto ostico, a partire dal titolo che forse vuole omaggiare gli U2. Leggi, leggi e non capisci nulla, ma speri nel futuro. Ma il futuro non arriva. Allora ti documenti. Il connettivismo, l&#8217;impero connettivo. S\u00ec, okay. Quel che rimane \u00e8 la sensazione di aver subito una gigantesca supercazzola quantica (parola ripetuta fino all&#8217;ossessione) e una grande domanda: lo scappellamento quantico si prematura a destra o a sinistra?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Come concime<\/strong>&#8221; di Franci Conforti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Di questo racconto ho trovato meraviglioso il worldbuilding. Grande idea, di quelle che dici: &#8216;perch\u00e9 non ci ho pensato io?&#8217;. Ti aspetti un grande racconto e per un po&#8217; ci credi, ma poi vieni lasciato un po&#8217; cos\u00ec da un finale frettoloso e non del tutto chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Il turismo spaziale come incontro di culture<\/strong>&#8221; di Davide Del Popolo Riolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Il taglio del racconto \u00e8 splendido, una specie di flusso di coscienza, una persona che racconta a ruota libera quel che \u00e8 successo in un worldbuilding di alto livello in cui il pianeta terra \u00e8 ridotto ad attrazione turistica con gli alieni al posto dei cinesi&#8230; Il finale \u00e8 degno, ma a parer mio troppo spiegato.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Il mio nome \u00e8 Lemuel<\/strong>&#8221; di Nicola Fantini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Un&#8217;entit\u00e0 vive completamente da sola in un remoto avamposto con la sola compagnia di una sua simile. La loro routine viene sconvolta dall&#8217;arrivo degli umani che&#8230; non si capisce bene cosa vogliano. Fanno un sacco di strada per farlo fuori? Perch\u00e9? La psicologia dello scorporizzato solitario comunque \u00e8 resa bene.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Geografia umana<\/strong>&#8221; di Clelia Farris.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Un mondo interessante la Nuova Venezia in cui tutti i rapporti umani sono regolati da dettagliati contratti. Succedono delle cose, un tentato omicidio, un clandestino, poi lei se ne va. Okay, amava le mappe e ora vuole viverne la realt\u00e0, ma il finale \u00e8 cos\u00ec sottile da lasciare l&#8217;amaro in bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;inferno dentro<\/strong>&#8221; di Lorenzo Fontana e Andrea Tortoreto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Molto interessante l&#8217;idea di un&#8217;arma dotata di volont\u00e0 propria che decide chi uccidere sulla base di parametri di fisiologici in una distopia religiosa agghiacciante. Bello che l&#8217;arma influisca anche sul portatore, bello il colpo di scena. Tutto bello.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Ipersfera &#8211; Solo per maggiorenni e fino alla morte<\/strong>&#8221; di Lukha B. Kremo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Una realt\u00e0 virtuale in cui succedono cose incomprensibili per l&#8217;utente, ma anche per il lettore, in cui muori presto e facilmente. I sei duplicati sempre attaccati al fondoschiena non ho proprio capito a che cosa servano. Lei \u00e8 il classico &#8216;deus ex machina&#8217; e salva lui. Una premessa interessante che si poteva sfruttare meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Fatum<\/strong>&#8221; di Maico Morellini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Un&#8217;interessante prospettiva. L&#8217;umanit\u00e0 confinata su una stazione spaziale, asservita in una rigida struttura gerarchica e religiosa e indottrinata con nozioni false, che fanno leva sul senso di colpa, come tutte le religioni. Filosofico, avventuroso, bello.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;automa dell&#8217;imperatore<\/strong>&#8221; di Piero Schiavo Campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">La riscrittura storica \u00e8 assai interessante, cos\u00ec come il periodo scelto, bello lo steampunk ante litteram. Il finale&#8230; purtroppo rende del tutto ininfluente l&#8217;automa dell&#8217;imperatore, che gi\u00e0 prima si capiva poco a cosa servisse.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Picadura &#8211; Una stria di Mondo9<\/strong>&#8221; di Dario Tonani<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">\u00c8 una storia di Mondo9. C&#8217;\u00e8 Naila, c\u00e8 l&#8217;avvelenatore, l&#8217;uomo di latta. C\u2019\u00e8 la nave. Tutto bello, ma se non conosci Mondo9 ne capisci poco. Se conosci Mondo9 non aggiunge molto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Blue infernalia<\/strong>&#8221; di Emanuela Valentini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Gran bella storia. Nella Nuova Roma ci sono le droghe, i bassifondi, gli emarginati, i nuovi gladiatori, la lotta per la vita, la rivoluzione. Tanta roba, forse troppa. Non ho capito chi \u00e8 Nonnina, a parte quello mi \u00e8 piaciuto molto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Zona di contenimento<\/strong>&#8221; di Claudio Vastano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Molto interessante il plot scientifico. Si vorrebbe che fosse distopico ma purtroppo per tutti noi \u00e8 solo di poco futuribile. Finir\u00e0 cos\u00ec, tra poco ci fregheremo da soli. Bello e ben condotto il racconto, giustamente preoccupante il finale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Essere ovale<\/strong>&#8221; di Alessandro Vietti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Inutile dire che l\u2019Autore sa come rendere appassionante un viaggio in cui non succede nulla di realmente rilevante (vedi Real Mars). Il volo verso l&#8217;infinito e oltre ricorda un po&#8217; la fine di 2001. Il finale \u00e8 amaro, ma interessante e inaspettato. Unica domanda: la tetramelia che c&#8217;entra?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>Orbita pericolosa<\/strong>&#8221; di Alain Voud\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Un romanzo condensato in un racconto, un mestiere del domani, i vizi umani di sempre. Bella storia, un protagonista fortissimo, un bellissimo finale pieno di pathos.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione Urania Stranimondi \u00e8 un\u2019antologia per lo pi\u00f9 piacevole da leggere, interessante e varia. Contiene vere perle, belle storie e racconti cos\u00ec cos\u00ec. Spiace molto che sia stato scelto l\u2019ordine alfabetico per i racconti, che mira pi\u00f9 a non urtare i sentimenti degli Autori che ad attrarre i lettori. Il meglio, infatti, non \u00e8 certo all\u2019inizio, anzi ho trovato i primi due racconti un discreto scoglio, un ostacolo idoneo a disperdere pi\u00f9 di un lettore. Da un lato una buona dimostrazione della qualit\u00e0 della fantascienza italiana, dall\u2019altro l\u2019ennesima prova che l\u2019ambiente FS tricolore tende a fissare la punta delle proprie scarpe, anzich\u00e9 alzare lo sguardo in cerca di un pubblico vero, fatto di lettori anzich\u00e9 di scrittori che si leggono fra di loro. Per\u00f2 \u00e8 un inizio, un buon inizio, ben incoraggiato dalla postfazione di Silvio Sosio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sfida ardua far innamorare gli italiani della fantascienza italiana. Noi importiamo fantascienza, ma ne produciamo poca e quel poco la snobbiamo, spesso a torto. 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