L’intervento per cataratta

La cataratta, ovvero l’opacizzazione del cristallino con progressiva riduzione della vista, ha attualmente come unico rimedio l’intervento chirurgico.

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IL RICOVERO

Il ricovero non è necessario, l’intervento si esegue in regime ambulatoriale ed il paziente lascia il reparto dopo poco tempo dalla fine dell’operazione.

L’ANESTESIA

L’anestesia è topica, ovvero ottenuta anestetizzando la superficie oculare con un collirio instillato alcuni minuti prima dell’intervento.

LA DURATA

L’operazione dura dai cinque ai quindici minuti e richiede l’immobilità del paziente, che deve rimanere disteso su un lettino operatorio con la testa e con gli occhi fermi. Il viso e l’occhio non operato vengono coperti con un velo di carta, che consente di respirare liberamente e solitamente non provoca claustrofobia.

LA TECNICA CHIRURGICA

L’intervento attualmente più diffuso è la facoemulsificazione (ovvero frammentazione del cristallino con ultrasuoni) con impianto contemporaneo di cristallino artificiale.

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L’intervento consiste nel praticare nella cornea delle piccole aperture, la più larga poco più di 2 millimetri, per accedere alla camera anteriore dell’occhio. Mentre lo spazio interno viene mantenuto da un apposito liquido viscoso, si pratica un’apertura circolare della capsula anteriore del cristallino, si scolla con un getto d’acqua il nucleo del cristallino dalla capsula e con la sonda ad ultrasuoni si frammenta ed aspira il materiale lenticolare divenuto duro ed opaco. Dopo aver pulito la capsula del cristallino, sempre attraverso le piccole aperture della cornea, si inserisce il cristallino artificiale che, inizialmente ripiegato in un iniettore, si distende ad occupare lo spazio della capsula, sostituendo in tuttto e per tutto il cristallino naturale.

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Una recente variante dell’intervento prevede l’uso del laser a femtosecondi per l’esecuzione del tunnel corneale, della capsuloressi e di parte della frammmentazione del nucleo. L’uso del laser rende precisi e riproducibili i tagli eseguiti, ma rende la metodica più lunga ed indaginosa. La parte restante dell’intervento deve essere comunque conclusa da un chirurgo esperto, con gli strumenti tradizionali.

 

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LA SCELTA DELLE LENTI

Tramite l’intervento di cataratta è possibile anche correggere i difetti di vista del paziente. Con un accurato calcolo del potere del cristallino artificiale si possono facilmente correggere miopia ed ipermetropia. Per correggere l’astigmatismo e la presbiopia sono necessari cristallini artificiali particolari, con correzione torica per l’astigmatismo e multifocale per la presbiopia. Tali lenti sono definite cristallini artificiali ‘Premium’ (vedi).

IL DECORSO POSTOPERATORIO

Dopo l’intervento si ha un recupero visivo molto rapido. Per una completa stabilizzazione della vista, e quindi per la prescrizione di eventuali occhiali, è meglio attendere almeno un mese.

Il paziente deve medicare l’occhio più volte al giorno con colliri, prestando una particolare attenzione alla pulizia, e deve osservare un moderato riposo, in particolare evitare di toccare l’occhio senza cautela e di sottoporsi a sforzi fisici eccessivi. E’ prudente nei primi tempi tenere l’occhio bendato quando si riposa e tenere un occhiale scuro all’aperto, per proteggersi dalla luce e dall’aria.

2 pensieri riguardo “L’intervento per cataratta

  1. Gerlin Floriana ha detto:

    Buongiorno, il 30 marzo sarò operata alla catarrata, attualmete porto gli occhiali con lenti progressive, ci vedo male sia da lontano che da vicino, mi chiedevo se il cristallino che mi sarà messo portà essere correttivo anche per la vista da vicino.
    Leggo nei vari siti che é possibile con le lenti Premium. Nell’ospedale di Castelfranco quali lenti usate ?
    grazie per l’eventuale risposta
    Gerlin Floriana

  2. dott. Friede ha detto:

    I cristallini artificiali standard vengono usualmente scelti per ridare una visione nitida per lontano. Per la lettura è necessario usare gli occhiali, che è la situazione normale per una persona di più di 50 anni. I cristallini multifocali possono dare una visione utile anche per vicino senza l’uso degli occhiali, ma hanno un costo nettamente più elevato di quelli standard. Per tale motivo non vengono forniti dagli ospedali, ivi incluso il nostro.

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